DE | FR

search


Kontakt
maps

Links


Fr


De

Settembre 2015

« Fintanto che gli scienziati non capiranno meglio i meccanismi attraverso i quali il cervello umano impara dalle proprie esperienze, non potranno avallare l’estrapolazione sull’umano di conclusioni ottenute sui ratti »

di Anne Beuter

Si sente dire spesso che i primi tre anni di vita sono cruciali e che le prime esperienze sono determinanti per il bambino in quanto incidono sul processo di connessione tra i neuroni ed in particolare il numero di "sinapsi", ossia i punti di contatto tra i neuroni che consentono di trasmettere l’informazione nel cervello.
Nella pubblicazione di Hawley (2000) intitolata "Starting Smart: How Early Experiences Affect Brain Development" (Cominciare intelligente : in che modo le esperienze precoci incidono sullo sviluppo del cervello), si può leggere che il numero di sinapsi potrebbe essere aumentato anche del 25% se i bambini sono allevati in un ambiente complesso piuttosto che austero (1). Ma chi sa che questo risultato è stato estrapolato a partire da uno studio realizzato su ratti da Turner e Greenough nel 1985 (2) ? Nel 1999, J. Bruer spiega che l’aumentazione è stata osservata soltanto in una zona ben precisa del cervello dei ratti (la corteccia visiva) e che effetti simili avrebbero potuto prodursi in qualsiasi momento della vita dei ratti (3).
Gli neuroscienziati non sono d’accordo tra di loro su cosa significa un aumento del 25% delle sinapsi e fanno notare che questi risultati non sono mai stati corroborati negli umani, misurando le densità sinattiche nelle diverse zone cerebrali in occasione per esempio di autopsie di bambini deceduti accidentalmente. Anche se il cervello dei ratti ed il cervello degli umani presentano indiscutibilmente certe somiglianze come per esempio la nozione di periodo critico, ossia il periodo durante il quale per svilupparsi il sistema nervoso  ha bisogno di ricevere certe stimolazioni dall’ambiente (un fenomeno da mettere in relazione con la plasticità neuronale), presentano anche differenze evidenti. Per esempio, durante la gravidanza, i ratti femmina hanno una migliore memoria spaziale (4) mentre le donne incinte sembrano subire un leggero calo delle funzioni esecutive (5). Questi risultati possono essere interpretati in diversi modi.
Quello che è certo è che l’esistenza di cambiamenti profondi a livello cerebrale e la presenza di periodi critici durante i primi anni della vita umana non ci informano per esempio sulla relazione esistente tra il numero di sinapsi e le funzioni cerebrali. Fintanto che gli scienziati non capiranno meglio i meccanismi attraverso i quali il cervello umano impara dalle proprie esperienze, non potranno avallare l’estrapolazione sull’umano di conclusioni ottenute su ratti maschi e femmine e deformate per diversi motivi. Queste semplificazioni rischiano di condurre alla produzione di miti le cui conseguenze possono rivelarsi pesanti in campo non solo legislativo ma anche educativo. Negli Stati Uniti, per esempio, il programma Head Start allestito negli anni 60 e ribattezzato Early Head Start nel 1994 mira a servire i bambini durante gli anni "cruciali" tra 0 e 3 anni. Costa miliardi di dollari ma globalmente il suo successo è ritenuto molto limitato (6).

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Anne Beuter è professore emerito di neuroscienze presso l’Istituto Nazionale Politecnico (Università di Bordeaux). Ha ottenuto un master in scienze presso l’Università del Wisconsin a Madison (Stati Uniti) ed un dottorato in scienze presso l’Università di California a Berkeley. Ha insegnato per molti anni negli Stati Uniti, in Canada, a Montreal ed in Francia. E’ l’autore di circa 150 pubblicazioni scientifiche e di centinaia di abstract. I suoi lavori di ricerca più recenti sono stati finanziati dalla rete di eccellenza europea BIOSIM. Ha sviluppato e fatto brevettare un metodo di stimolazione elettrica corticale ad anello chiuso. N° EP 09305432 : « Method and apparatus for electrical cortex stimulation ».

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Note :

(1) Hawley T (2000) Starting Smart: How Early Experiences Affect Brain Development (2a edizione)
(2) Turner A M, Greenough WT (1985) Differential rearing effects on rat visual cortex synapses. I. Synaptic and neuronal density and synapses per neuron. Brain Research 329, 1-2, 195-203
(3) Bruer J (1999) The Myth of the First Three Years: A New Understanding of Early Brain Development and Lifelong Learning. https://www.nytimes.com/books/first/b/bruer-myth.html
(4) Galea LA, Ormerod BK, Sampath S, Kostaras X, Wilkie DM, Phelps MT. Spatial working memory and hippocampal size across pregnancy in rats. Horm Behav. 2000 Feb, 37(1), 86-95
(5) Onyper SV, Searleman A, Thacher PV, Maine EE, Johnson AG. Executive functioning and general cognitive ability in pregnant women and matched controls. J Clin Exp Neuropsychol. 2010 Nov, 32(9), 986-95
(6) http://en.wikipedia.org/wiki/Head_Start_Program


Iscrivetevi alla nostra

..................................

Con quale alimento nutrite il vostro cane o gatto?

Esistono marche di alimenti non testati sugli animali
»» Segue

..................................

Quale giustificazione alla sperimentazione animale ?
»» Segue

..................................

Sperimentazione animale o metodo di sostituzione?
Con fondi sufficienti e la possibilità per i ricercatori di poter portare avanti una carriera scientifica senza animali, la ricerca medica farebbe progressi rapidi spettacolari. »» Segue

..................................

L'animale non è il modello biologico dell'uomo
Prova clinica di un nuovo farmaco: 6 uomini in ospedale.
»» Segue

..................................

Pubblicare o morire
Un sistema che non favorisce l'innovazione. »» Segue

..................................

Truffa delle pubblicazioni scientifiche
Se vogliono ottenere fondi, gli scienziati che operano negli istituti pubblici devono regolarmente pubblicare i loro lavori su riviste scientifiche.
»» Segue

..................................

Le università e la sperimentazione animale
»» Segue

..................................