Due giovani rondoni inanellati
e affetti da lesioni tali da far pensare ad un intervento chirurgico,
sono rinvenuti, nel luglio
2006, sulla via pubblica nella città di Soletta. Raccolti
per essere curati, gli uccellini muoiono qualche giorno dopo.
La veterinaria Christiane Haupt, Presidente dell’associazione tedesca
dei rondoni e Clarice Allemann della stazione ornitologica di Oeschenbach
(BE) interrogano le autorità di Soletta relativamente agli inteventi
subiti da questi uccelli o sugli esperimenti praticati su di essi. Non
avendo ottenuto una risposta soddisfacente, la Dott.ssa Christiane Haupt
scrive al governo di Soletta il 12 marzo 2007 (stralcio) :
« Sperimentazioni crudeli
su animali che cagionano la morte di un numero sconosciuto di rondoni
a ventre bianco (Apus melba) nelle nidiate delle colonie di Soletta
e Bienne.
Il
26 e 28 luglio 2006, due giovani rondoni di circa 35 giorni, non ancora
in grado di volare, sono stati rinvenuti a Soletta. Ogni uccello portava
un anello della Stazione ornitologica di Sempach, n° F-52896
e F-52881. Portati nell’ambulatorio di due veterinari, vengono
poi affidati alla signora Clarice Allemann che è la nostra partner
per tutto quanto si riferisce ai rondoni neri o ai rondoni a ventre bianco.
Su ogni uccello, si potevano osservare ferite a forma di taglio netto,
non suturato, sotto le ascelle. I due uccelli si trovavano in stato di
totale panico e davano segni di uno stato generale fortemente perturbato.
Il primo uccellino è morto il 30 luglio ed il secondo il 2 agosto,
dopo un sensibile aggravamento del loro stato.
L’uccello n° F-52881 scongelato è stato sottoposto
ad autopsia il 21 febbraio 2007 presso il laboratorio di Stato di Hessen
a Giessen (D). Nel fianco sinistro dell’uccello, è stata
rinvenuta una compressa contenente un corticosteroide, di dimensioni
5X5X2mm. Questa compressa viene conservata presso il laboratorio e
messa a disposizione per analisi farmaceutiche.
Esistono
fondati dubbi che autorizzano a pensare che questo esperimento sia
contrario alla legge sulla protezione degli animali e che peraltro
non presenti alcun interesse da un punto di vista medico o farmaceutico. È inoltre
nell’interesse generale sapere se il Dott. Bize è in grado
di giustificare la necessità di questi esperimenti. Le spiegazioni
contraddittorie dei veterinari cantonali danno al contrario l’impressione
che il Dott. Bize abbia agito senza autorizzazione. Poichè usufruisce
di un accesso totalmente libero a due colonie di rondoni a ventre bianco
nella regione di Soletta e di Bienne, è plausibile che ricominci
a praticare i suoi esperimenti.
Il
Dott. Bize svolge esperimenti con rondoni a ventre bianco già da
anni. Leggendo le sue pubblicazioni relative agli esperimenti da lui
praticati, per esempio quello sulla fame svolto su uccellini di appena
20 giorni, o quelli relativi alla mortalità negli uccelli che
sono stati infettati tramite parassiti (2005), balza agli occhi che è cruciale
controllare le attività del Dott. Bize.
Ho
impartito cure a numerosissimi uccelli selvaggi, segnatamente a circa
400 rondoni neri. Conosco pertanto l’anatomia e la biologia
di questi uccelli, ma mai avevo visto esperimenti così assurdi
ed irresponsabili come quelli praticati dal Dott. Bize ».
Alla lettera della Dott.ssa Haupt era allegata copia del rapporto di
autopsia, che indicava la presenza di una « ferita lunga
circa 5mm e larga tra 1 e 2 mm, dall’alto verso il basso, ai due
lati del petto, nonchè sul lato sinistro, sotto il derma, di un
oggetto di 5mm di diametro e 2mm di spessore simile ad una compressa,
di consistenza dura ma friabile ».
Il laboratorio ha stimato che la morte dell’animale fosse dovuta
ad una « polmonite purulenta lato sinistro dovuta ad un’infezione
da micosi, probabilmente un’aspergillosi. L’infezione ha
potuto attecchire tramite l’aria o in seguito alla ferita sul lato
sinistro ».
La stampa di Soletta fa eco a questi esperimenti
In presenza del mutismo delle autorità, la signora Allemann avverte
la stampa. Il Solothurner Zeitung pubblica un articolo il 20
aprile 2007 dal quale si viene a sapere che questi esperimenti
su giovani rondoni sono stati effettivamente autorizzati dall’UVC
di Soletta. Questi esperimenti consistevano nell’innestare sotto
la pelle degli uccellini, una compressa di corticosterone, un ormone
che provoca uno stato di stress nell’animale. Poichè i rondoni
erano naturalmente infestati da parassiti, l’esperimento consisteva
nel determinare se lo stress favorisce un incremento del parassitaggio
dell’animale dovuto ad un indebolimento delle sue difese immunitarie.
Interrogato dalla giornalista, l’UVC giustifica questi esperimenti: « Lo
scopo di questi esperimenti consisteva nel determinare gli effetti dello
stress sullo sviluppo degli uccelli. Questa sperimentazione era dunque
giustificata e non presentava nulla di eccezionale. E da un punto di
vista medico, questo intervento non era molto doloroso ».
L’UVC inoltre finge di rallegrarsi di aver ricevuto la denuncia
della Signora Allemann : « Esamineremo le future
domande del Dott. Bize più dettagliatamente » dichiara,
ricordando che le domande sono sempre state verificate in termini di
necessità ed « autorizzate con molte riserve ».
Dal canto suo, il Dott. Bize, lo scienziato responsabile degli esperimenti,
giustifica l’interesse delle sue ricerche e respinge ogni responsabilità nella
morte degli uccellini. Secondo quanto da lui dichiarato, la morte degli
animali non è dovuta agli interventi chirurgici bensì alla
dose troppo elevata di corticosterone nelle compresse, « contrariamente
alle indicazioni del fabbricante ».
La LSCV viene a conoscenza degli esperimenti del Dott. Bize
Il 12 aprile 2007 la Signora Allemann ci invia un dossier
relativo agli esperimenti svolti dal Dott. Bize. Il 24 aprile ci
mettiamo in contatto con il collaboratore dell’UVC che ha autorizzato
questi esperimenti. Minimizza l’interesse della denuncia sporta
dalla Signora Allemann ma rifiuta di darci ulteriori spiegazioni per
via della denuncia in corso. Sapendo che questo cantone non dispone di
una commissione cantonale che avrebbe potuto essere stata informata dell’esperimento
autorizzato dall’UVC, prendiamo contatto con i cantoni vicini.
Tutti ci assicurano di non aver mai esaminato la domanda del Dott. Bize
che descriveva interventi chirurgici. Sembra dunque palese che l’UVC
e solo lui ha preso la decisione di autorizzare questo esperimento, infrangendo
in tal modo la Legge sulla protezione degli animali che lo obbliga a
sottoporre una domanda di sperimentazione animale ad una commissione
cantonale indipendente dalla sua autorità. Il 25 maggio
2007 scriviamo all’UVC per chiedergli formalmente informazioni
relativamente alle procedure amministrative seguite ed all’interesse
scientifico degli esperimenti autorizzati.
Il 12 giugno 2007, l’UVC risponde alla nostra
lettera per dirci che non ci può dire niente! Una lettera inviata
il 20 giugno 2007 all’UVF otterrà una risposta
molto simile nel settembre 2007. Dunque, più di
un anno dopo gli esperimenti del Dott. Bize, l’amministrazione
si ostina a non voler fornire la minima spiegazione che possa o giustificare
l’autorizzazione di sperimentazione animale rilasciata al Dott.
Bize, o garantire che la procedura amministrativa sia conforme alla legislazione
vigente.
Data la chiara volontà dell’amministrazione di tirare questo
dossier per le lunghe per poi seppellirlo più facilmente, è poi
la giustizia di Soletta che rifiuta alla Signora Allemann lo statuto
di querelante. Per fortuna, una giudice appena nominata riprenderà il
dossier. Decidiamo pertanto di avvalerci di un avvocato nel novembre
2007 per mantenere la pressione sulle autorità ed assicurarci
che la denuncia della Signora Allemann non sia archiviata come se niente
fosse.
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