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Luglio 2006

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PROJET OVF - Ordonnance sur la protection des animaux (OPAn) »» Segue

OVF - Commentaires concernant la révision totale de l’OPAn »» Segue

 

Novembre 2006

Revisione completa dell’ordinanza sulla protezione degli animali
Commenti della LSCV

Se da una parte il progetto di ordinanza presentato dall’Ufficio veterinario federale comporta un certo numero di disposizioni favorevoli agli animali, gli allegati che determinano le misure minime di detenzione ammesse per specie animale sono dal canto loro deludenti.

Le lacune della nuova ordinanza

Non è previsto nessun miglioramento per alleviare la detenzione dei conigli nelle conigliere; deroghe alle norme seppur già minime continueranno ad essere concesse.
Anche i maiali sono dimenticati. Un maiale d’allevamento di 100 kg avrà diritto ad una superficie a terra di 0,9 m2. Sarà pertanto lecito mettere 10 maiali di queste dimensioni in un box di tre metri per tre !
Quanto ai « minipigs » (maialini) utilizzati per la sperimentazione animale, è lo status quo, ossia la loro detenzione non sarà fissata dall’ordinanza, il che non potrà che soddisfare i laboratori sperimentali.
Si può inoltre deplorare che l’ordinanza non vieti espressamente le costrizioni fisiche per diverse specie animali e che peraltro tempi transitori estremanente lunghi saranno concessi per l’attuazione delle nuove norme (20 anni per la soppressione del giogo elettrificato per le mucche!).

I miglioramenti che vanno difesi

Nei nuovi articoli favorevoli agli animali, il divieto di attaccare cavalli, capre e pecore è motivo di grande soddisfazione. Altre disposizioni nuove che definiscono chiaramente l’allevamento ed il rilascio di autorizzazioni per la detenzione degli animali, permetteranno interventi più tempestivi e soprattutto più vincolanti da parte delle autorità nei confronti dei detentori di animali o di allevatori poco scrupolosi.

Sperimentazione animale : finalmente un po’ di trasparenza

Era da tempo cha lo chiedevamo: l’ordinanza consentirà finalmente di conoscere con esattezza il numero di animali realmente utilizzati nei laboratori del nostro paese. Gli allevamenti dovranno essere dichiarati e referenziati. Quest’obbligo ha già sollevato vigorose proteste da parte degli ambienti scientifici, timorosi che il pubblico prenda finalmente coscienza del numero esorbitante di animali che vivacchiano negli stabulari.
Gli allevamenti di animali transgenici dovranno essere dichiarati come pure tutte le mutazioni che causano lesioni fisiche o turbe comportamentali. Le autorità dovranno soppesare gli interessi dell’esperimento a fronte dei danni subiti dagli animali.
Se questo articolo dell’ordinanza sopravvive alle opposizioni manifestate dagli istituti scientifici, parte degli animali utilizzati nei laboratori dovrebbe finalmente essere tutelata contro i deliri di ricercatori a caccia di celebrità nei loro piccoli microcosmi.
Per concludere, l’ordinanza prevede anche l’obbligo di subordinare tutti gli esperimenti animali ad autorizzazione. Attualmente, per la maggior parte degli esperimenti sugli animali, basta annunciarli, poco importa che siano totalmente assurdi o che siano già stati effettuati migliaia di volte. Le autorità non hanno alcuna possibilità di vietarli se gli scienziati decidono di uccidere gli animali prima della loro utilizzazione.
Con questa nuova disposizione, gli scienziati che finora si ostinavano a chiedere ai loro studenti di fare e rifare dissezioni di animali fino a non dare più segni di « sensibilità esagerata » verso questi ultimi, dovranno trovare un altro metodo di insegnamento. Per esempio, utilizzare i modelli alternativi. Oppure abbandonare l’insegnamento, ciò che consentirà di assumere nuovi docenti più sensibili all’etica ed al rispetto della vita.

Posizione della LSCV riguardo la nuova ordinanza

In quanto protettori degli animali, ben inteso avremmo voluto che questa nuova ordinanza prendesse maggiormente in conto i reali bisogni degli animali e che questi ultimi fossero maggiormente tutelati contro gli abusi di cui sono vittime da troppo tempo, in particolare negli allevamenti industriali e nei laboratori sperimentali.
Ma le opposizioni degli ambienti tanto scientifici che agricoli sono molto forti ed uno degli obiettivi principali è consentire che i reali miglioramenti per gli animali contenuti in questo progetto di ordinananza non siano soppressi al momento dell’elaborazione del testo finale da parte del dipartimento federale dell’economia.
Piuttosto che esigere disposizioni più consone alle nostre rivendicazioni ma che attualmente non hanno nessuna probabilità di essere accettate, preferiamo dare il nostro totale sostegno ai miglioramenti concreti di cui si può pensare che saranno accettati dal Consiglio federale.


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