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Novembre 2011 - Ginevra

Nuova costituzione e divieto di caccia

In seguito alle reazioni negative scatenate nel febbraio 2011 dalla soppressione del divieto di caccia nell’avamprogetto della nuova costituzione, l'Assemblea costituente ha deciso di rivedere la propria posizione in merito.

La discussione si è svolta il 10 novembre 2011. In un grande slancio d’unità, tutti i gruppi politici presenti nell’Assemblea hanno manifestato la propria opposizione alla caccia, dichiarando che non era mai stata loro intenzione autorizzarne la reintroduzione nel cantone.
Dopo le parole, è venuto il momento di agire. I ginevrini che hanno creduto agli slanci teatrali dei costituenti saranno sorpresi dal nuovo articolo votato, che vieta la caccia pur autorizzando nel contempo « le misure ufficiali di regolazione della fauna » !

Che cosa significa? Semplice: che il futuro Consigliere di stato in carica del dicastero ad hoc, avrà il potere di vita e di morte, conformemente all’art.17, cpv.1 del regolamento sulla fauna (RFaune M 5 05.01). Basta che sia un tantino cacciatore ed il paesaggio rischia di cambiare abbastanza radicalmente ed in poco tempo.

In diritto la nozione di regolazione non esiste. Esistono specie che possono essere cacciate, specie protette e specie protette che possono essere abbattute.
Eppure si caccia col pretesto della regolazione. Nella fattispecie, se la nuova costituzione dovesse entrare in vigore, sarebbe possibile sparare su caprioli, volpi, tassi, gatti ed altre specie, che per il momento vivono tranquillamente sul territorio cantonale.
E per organizzare queste uccisioni, non c’è bisogno di sollecitare le guardie ambientali.
L'art.16, cpv.2 dell’attuale legge sulla fauna (LFauna M 5 05) consentirà di delegare questa attività ai cacciatori ginevrini. Per limitare i rischi di sparare su un tranquillo passeggiatore, il Presidente dei cacciatori ginevrini dichiarava che basterebbe « fare come in Vallese e chiudere perimetri per una quindicina di giorni per poter cacciare (GHI, 10.12.2009) ».
Segnale funesto, 5 giorni prima del voto della costituente, un raccoglitore di funghi si è fatto sparare addosso mortalmente da un cacciatore nella regione frontaliera.

Una commissione come baluardo

Se l’attuale articolo 178a della costituzione vieta la caccia, il suo capoverso 2 autorizza però dei tiri rigorosamente controllati assoggettati al preavviso di una commissione composta da rappresentanti della protezione degli animali e della natura. La composizione della commissione garantisce che i tiri si effettuino come ultimo ricorso, se non è possibile nessun’altra soluzione volta a limitare i danni.
In 37 anni, questa disposizione non ha dato luogo ad alcuna misura abusiva o dogmatica e nemmeno ad incidenti di caccia! Il cantone di Ginevra ha la fortuna di accogliere una fauna ricca, senza essere lesiva per le aziende agricole. L'attività di questa commissione costa meno di Fr 1000.- all’anno in gettoni di presenza.

Nel 2012 dovrebbe svolgersi una votazione popolare sulla nuova costituzione. Spetterà pertanto agli abitanti di questo cantone decidere se, dopo 37 anni di divieto, vogliono il ripristino della caccia.


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