Dicembre 2008 - Seguito del nostro dossier (2)

« Vivisezione autorizzata in Svizzera su 100 uccelli di una specie iscritta sulla lista rossa » 

Lo scorso giugno, abbiamo pubblicato il nostro dossier sulla querela sporta presso la Procura di Soletta contro uno scienziato del cantone di Vaud, dopo che i suoi esperimenti avevano provocato la morte di diversi uccelli.

Questo scienziato non ha palesemente apprezzato che i suoi atti siano stati resi pubblici. Ci ha comunicato il suo profondo scontento per iscritto il 16 giugno u.s, affermando che il nostro comunicato è «diffamatorio» e che «il seguito da dare a questo atto gratuito» è «in discussione».

Sviluppando la sua posizione in tre pagine, ha fatto dichiarazioni estremamente fantasiose, sostenendo che gli interventi chirurgici da lui praticati sono  « paragonabili alla posa di una chip elettronica utilizzata per identificare gli animali di compagnia », che il dolore risentito è simile a « quello provocato da un’iniezione sottocutanea con un grosso ago » !
C’è da chiedersi quale credito pensa di conquistare sostenendo che la posa di una compressa di 3x3mm (che necessita un’incisione della pelle) su un uccello di 50g è simile alla posa di una chip elettronica delle dimensioni di un chicco di riso su un animale di diversi chili...
Il Dott. Bize non ci ha risparmiato alcune affermazioni assurde, allorchè il nostro comunicato afferma con chiarezza che abbiamo in nostro possesso i documenti ufficiali in misura di smentire le sue affermazioni. Per esempio, quando scriviamo che ha ricevuto dall’autorità cantonale di Soletta l’autorizzazione di praticare esperimenti su 100 uccelli, dichiara: « Questa accusa è falsa ed infondata ». E quando gli facciamo presente che il rondone a ventre bianco è una specie iscritta sulla lista rossa, dichiara nuovamente: « Questa accusa è falsa ed infondata » !

Comunque sia, è ora che la procura di Soletta si pronunci su questo affare. Allorchè ci aveva assicurato il  4 agosto 2008 di voler chiedere una perizia presso la commissione sulla sperimentazione animale del cantone di Zurigo, a fine ottobre non era ancora stata lanciata nessuna procedura in questo senso. Il nostro avvocato ha scritto alla Procura di Soletta il 27 ottobre 2008 per farle presente che essendo già trascorso un anno e mezzo dal deposito della querela, questa lentezza è inaccettabile, soprattutto perchè « i fatti non sono messi in dubbio e nel dossier manca solo la nota della commissione ».

L’integralità di questo dossier può essere consultata sul nostro sito Internet a pagina:
http://www.lscv.ch/pages/experimentation_animale/bize/communique.html

Richiamo dei fatti

Due giovani rondoni muniti di anelli e che riportavano ferite di cui si poteva imputare l’origine ad un intervento chirurgico, sono rinvenuti nel luglio 2006, in una via del centro di Soletta. Malgrado le cure prodigate, questi uccellini muoiono qualche giorno dopo. Un’autopsia praticata da un laboratorio tedesco rivela la presenza di una compressa sotto il derma, e che la morte dell’animale era dovuta all’infezione della ferita che non si era rimarginata. Viene dunque sporta denuncia per maltrattamenti contro gli animali.
L’Ufficio cantonale di veterinaria di Soletta, chiamato a pronunciarsi, riconosce di aver rilasciato al Dott. Bize nel luglio 2006, un’autorizzazione di studiare l’impatto dello stress sullo sviluppo dei rondoni a ventre bianco, specie protetta in Svizzera. L’esperimento consisteva nell’incidere nel vivo – senza anestesia locale nè somministrazione di un analgesico – il fianco di un centinaio di questi giovani uccelli. 50 dovevano ricevere una compressa di corticosterone (ormone che provoca uno stress) sotto la pelle. Gli altri 50 servivano da controllo (vengono operati 36 uccelli prima che sia posto termine all’esperimento). Nei mesi successivi, malgrado i tentativi delle autorità di minimizzare le proprie responsabilità, emergono numerose violazioni delle procedure di rilascio di un’autorizzazione di sperimentazione animale.