« Vivisezione
autorizzata in Svizzera su 100 uccelli
di una specie iscritta sulla lista
rossa »
Lo
scorso giugno,
abbiamo pubblicato il nostro dossier
sulla querela sporta presso la Procura
di Soletta contro uno scienziato
del cantone di Vaud, dopo che i suoi
esperimenti avevano provocato la morte
di diversi uccelli.
Questo
scienziato non ha palesemente apprezzato
che i suoi atti siano stati resi pubblici.
Ci ha comunicato il suo profondo
scontento per iscritto il 16 giugno
u.s, affermando che il nostro comunicato è «diffamatorio» e
che «il seguito da dare
a questo atto gratuito» è «in
discussione».
Sviluppando
la sua posizione in tre pagine, ha
fatto dichiarazioni estremamente
fantasiose, sostenendo che gli interventi
chirurgici da lui praticati sono « paragonabili
alla posa di una chip elettronica utilizzata
per identificare gli animali di compagnia »,
che il dolore risentito è simile
a « quello provocato da
un’iniezione sottocutanea con
un grosso ago » !
C’è da chiedersi quale
credito pensa di conquistare sostenendo
che la posa di una compressa di 3x3mm
(che necessita un’incisione della
pelle) su un uccello di 50g è simile
alla posa di una chip elettronica delle
dimensioni di un chicco di riso su
un animale di diversi chili...
Il Dott. Bize non ci ha risparmiato
alcune affermazioni assurde, allorchè il
nostro comunicato afferma con chiarezza
che abbiamo in nostro possesso i documenti
ufficiali in misura di smentire le
sue affermazioni. Per esempio, quando
scriviamo che ha ricevuto dall’autorità cantonale
di Soletta l’autorizzazione di
praticare esperimenti su 100 uccelli,
dichiara: « Questa accusa è falsa
ed infondata ». E quando
gli facciamo presente che il rondone
a ventre bianco è una specie
iscritta sulla lista rossa, dichiara
nuovamente: « Questa accusa è falsa
ed infondata » !
Comunque
sia, è ora che la
procura di Soletta si pronunci su questo
affare. Allorchè ci aveva assicurato
il 4 agosto 2008 di voler chiedere
una perizia presso la commissione sulla
sperimentazione animale del cantone
di Zurigo, a fine ottobre non era ancora
stata lanciata nessuna procedura in
questo senso. Il nostro avvocato ha
scritto alla Procura di Soletta il
27 ottobre 2008 per farle presente
che essendo già trascorso un
anno e mezzo dal deposito della querela,
questa lentezza è inaccettabile,
soprattutto perchè « i
fatti non sono messi in dubbio e nel
dossier manca solo la nota della
commissione ».
L’integralità di questo
dossier può essere consultata
sul nostro sito Internet a pagina:
http://www.lscv.ch/pages/experimentation_animale/bize/communique.html |