Febbraio 2009 - Protezione degli animali in Svizzera

Azioni positive nel 2008

Si potrebbe avere l’impressione che la protezione degli animali non si evolva molto nel nostro paese. La ripetizione di atti di crudeltà legati alle cattive condizioni di detenzione di animali, ed altri casi che denunciano il lassismo delle autorità a livello di attuazione della legislazione possono dare l’impressione che le azioni dei protettori degli animali sono vane e che la sorte degli animali suscita scarso interesse presso i nostri rappresentanti politici eletti a Berna.

La realtà è diversa. È vero che poche azioni in favore degli animali vengono rese pubbliche. Nel 2008, tranne l’azione SOS Chats (NE) che chiedeva il divieto del commercio delle pelli di gatti, di cui i media hanno parlato molto, i progressi per la protezione degli animali sono stati portati discretamente a conoscenza del pubblico quando non sono stati addirittura completamente ignorati dai media.
Ma azioni concrete in favore degli animali sono state proposte, discusse ed in certi casi accettate dal nostro parlarmento federale l’anno scorso.

Tra queste azioni, ricordiamo le seguenti:

- il 10 settembre 2008, il Consiglio federale ha accettato la mozione (08.3432)1 del Consigliere nazionale (CN) zurighese Ruedi Aschbacher (Partito evangelico/EVP) con la quale si chiede che le basi legali siano modificate al più presto affinchè « l’importazione ed il commercio di prodotti derivati da foche siano vietati in Svizzera ».

- il 18 settembre 2008, dopo l’adozione da parte del Consiglio degli Stati (CS) 2 ed il CN il 20 marzo 2008, e l’approvazione da parte del Consiglio federale il 13 febbraio 2008 della mozione (07.3848) del CN ginevrino Luc Barthassat (Partito democratico cristiano/PDC) che chiede il divieto del commercio e dell’esportazione di pelli di gatti, l’Ufficio federale di veterinaria (UFV) è stato incaricato di predisporre un testo di legge che modifica la legge attuale sulla protezione degli animali. Il nuovo articolo di legge includerà inoltre il divieto del commercio e l’esportazione delle pelli di cani.

- il 19 settembre 2008, il Consiglio federale ha accettato la mozione (08.3356) della CN zurighese Tiana Angelina Moser (Partito verde liberale/GLP) che chiede la dichiarazione obbligatoria nei commerci della carne di conigli allevati in batteria, non conforme alle regolamentazioni svizzere. Il CN ha accettato questa mozione il 3 ottobre 2008.
La dicitura "allevamento in batteria non ammesso in Svizzera" è già obbligatoria per la vendita di uova estere importate nel nostro paese e prodotti in questo modo.

- l’iniziativa parlamentare (07.417) depositata il 23 marzo 2007 dall’ex CN zurighese Barbara Marty Kälin (che purtroppo non è stata rieletta nel 2008) che chiede in particolare il divieto di transito di animali vivi destinati al macello, sostenuta il 2 novembre 2007 dal CN, respinta il 21 gennaio 2008 dal CS e sostenuta nuovamente il 27 giugno 2008 dal CN, è stata poi sostenuta dal CS il 14 ottobre 2008.
Il 25 maggio 2008, il cantone di San Gallo aveva a sua volta depositato un’iniziativa cantonale (08.315) per il divieto di transito in Svizzera degli animali da macello.

Vi sono altri oggetti tuttora in corso di trattamento. Si tratta in particolare di:

- l’iniziativa popolare (08.036) "Contro i maltrattamenti verso gli animali e per una loro migliore protezione giuridica (Iniziativa per l’istituzione di un avvocato della protezione degli animali)" depositata il 26 luglio 2007 dalla PSA (STS). Nel suo messaggio del 14 maggio 2008 (FF 2008 3883), il Consiglio federale, tramite Pascal Couchepin, ha severamente respinto l’iniziativa, rifiutando addirittura di opporle un controprogetto. Il CN ha anche respinto l’iniziativa del 23 gennaio 2008, ma auspica opporle un controprogetto indiretto. Il  CS deve ancora pronunciarsi ma tutto sta ad indicare che dovranno passare ancora molti anni prima che il popolo svizzero possa pronuniciarsi in votazione.

- la mozione (08.3154) del CN sangallese Lukas Reimann (Partito UDC/SVP) depositata il 19 marzo 2008, sull’obbligo di dichiarare la carne di animali uccisi ritualmente. Il 30 maggio 2008, il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. L’oggetto sarà prossimamente trattato dal CN.

- la mozione (08.3675) sull’obbligo di dichiarare le pellicce, depositata il 3 ottobre 2008, dalla CN zurighese Tiana Angelina Moser (Partito verde liberale/GLP).
Lo stesso giorno, è stata depositata un’interpellazione (08.3704) dalla CN dell’Argovia Pascale Bruder (Partito socialista/SP) che chiede Trasparenza e dichiarazione da parte dell’industria della pelliccia.

Purtroppo diverse azioni a favore degli animali sono state respinte:

- il 24 ottobre 2008, il CN ha rifiutato di dar seguito alla petizione (08.2017) depositata dall’AGSTG che chiede il divieto degli esperimenti sulle scimmie. Anche il  CS aveva rifiutato di dar seguito alla petizione il 2 ottobre 2008.
Anche l’iniziativa parlamentare (06.464) depositata il 5 ottobre 2006 dalla Consigliera nazionale di Basilea campagna Maya Graf (Partito Verde/GPS) che chiede il divieto dell’utilizzazione di primati negli esperimenti su animali che generano sofferenze medie o gravi era stata respinta il 20 dicembre 2007 dal CN con 103 “no” e 68 “sì”, risultato molto deludente. Il risultato delle votazioni aveva chiaramente indicato due schieramenti: i partiti favorevoli a questa iniziativa erano i Verdi, i Verdi liberali della frazione PDC, il PEV ed il PS. Il Partito Radicale e l’UDC hanno votato contro. Alcuni loro membri si sono astenuti (7).

................................................................................................................................................

Azioni portate avanti dalla protezione degli animali in partenariato con eletti politici

Per indire un’azione sotto la cupola federale, è obbligatorio il concorso di un eletto politico, unico ad avere la possibilità di accedere al Palazzo federale e sottoporre un oggetto nel Consiglio in cui è eletto (Consiglio nazionale o Consiglio degli Stati). In questo senso, gli organismi di protezione degli animali hanno diverse possibilità.

Possiamo avvalerci di un lobbysta
Autorizzato ad entrare nel Palazzo federale, la sua attività (generalmente retribuita) consiste nell’avvicinare gli eletti e sensibilizzarli sugli oggetti sottoposti durante le sessioni parlamentari. Ha inoltre accesso a certe informazioni che possono consentirci di agire prima che un oggetto sia trattato.

Possiamo partecipare al Gruppo Parlamentare di protezione degli animali
In seno ai due consigli, operano gruppi parlamentari che raggruppano eletti a dipendenza delle loro affinità politiche oppure su una tematica precisa. I gruppi procedono all’esame dei diversi oggetti prima che vengano sottoposti alle camere federali.

Il Gruppo parlamentare di protezione degli animali è presieduto, dal 2006, dall’eccellente deputata (CN) verde Maya Graf.
Questo gruppo parlamentare si riunisce generalmente una volta per ogni sessione parlamentare. Generalmente accoglie anche un certo numero di associazioni, soprattutto di protezione degli animali, che in tal modo hanno l’opportunità di rivolgersi direttamente agli eletti. Sono inoltre organizzate conferenze per ciascuna seduta, che possono essere tenute dal rappresentante di un organismo di protezione degli animali su una tematica precisa oppure da parlamentari. In tal caso, si tratta o di sostenere un’azione in favore degli animali o, al contrario, di contestare una o più azioni portate avanti dagli organismi di protezione degli animali o i deputati che le sostengono.

Il vostro aiuto è prezioso

Siamo consapevoli che queste azioni possono sembrare poco “spettacolari”. Tuttavia, è proprio la legislazione vigente che ci consente di intervenire contro i maltrattamenti inflitti agli animali. Il lavoro svolto presso i nostri eletti è dunque prezioso. È lento, richiede pazienza, non è sempre ricompensato, ma ne vale la pena.
Questo lavoro esige inoltre mezzi finanziari, non solo per garantire una rappresentanza a Berna (lobbying) ma anche in termini di coinvolgimento necessario per la preparazione dei dossier.
Gli ambienti agricoli, farmaceutici ed altri gruppi di interesse che lottano affinchè la protezione degli animali non si evolva in Svizzera, dispongono di mezzi finanziari importanti per far sentire le loro lagnanze nelle camere federali. Gli organismi di protezione degli animali possono contare solo sui loro soci per finanziare le azioni che portano avanti.
Il vostro sostegno è prezioso!

.................................................................................................................................................

1 Per conoscere le azioni dei parlamentari, è possibile prendere visione della globalità dei testi depositati e dei rapporti allegati. Basta effettuare una ricerca sul sito Internet: www.parlament.ch indicando nel menuu di ricerca situtato a sinistra, il n° dell’oggetto indicato tra parentesi, per esempio « 08.3704 ». Una versione del sito è disponibile in tedesco, francese, italiano ed inglese.

2 Ogni oggetto è trattato dalla Commissione competente di ogni Consiglio. Gli oggetti inerenti al settore degli animali e della loro protezione sono generalmente trattati dalla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC) del CN (= CSEC-CN) e del CS (= CSEC-CE).

La CSEC-CN per la legislatura 2008 - 2011 è composta dai seguenti 25 membri del Consiglio Nazionale :
Aubert Josiane (Presidentessa), Füglistaller Lieni (Vice Presidente), Bruderer Pascale, Fehr Mario, Fiala Doris, Freysinger Oskar, Galladé Chantal, Gilli Yvonne, Glauser-Zufferey Alice, Graf Maya, Häberli-Koller Brigitte, Ineichen Otto, Kunz Josef, Mörgeli Christoph, Moser Tiana Angelina, Müri Felix, Neirynck Jacques, Noser Ruedi, Perrinjaquet Sylvie, Pfister Theophil, Prelicz-Huber Katharina, Riklin Kathy, Schenk Simon, Simoneschi-Cortesi Chiara, Steiert Jean-François.

La CSEC-CE è composta dai seguenti 13 membri del Consiglio degli Stati:
Bürgi Hermann (Presidente), Maissen Theo (Vice Presidente), Bieri Peter, Bischofberger Ivo, Burkhalter Didier, Fetz Anita, Gutzwiller Felix, Leumann Helen, Luginbühl Werner, Ory Gisèle, Savary Géraldine, Seydoux-Christe Anne, Stadler Hansruedi.