Maggio 2011

LSCV – Elenco dei cosmetici non testati sugli animali

Nel 2005, l’ufficio della Lega aveva aggiornato il suo elenco di cosmetici non testati sugli animali ed inviato un centinaio di lettere ai fabbricanti con allegato un questionario da compilare e da rinviarci. In seguito alle risposte ricevute, una ventina di marche sono state inserite nel nostro elenco.

In un documento firmato, con il quale impegnano la propria responsabilità penale in caso di false dichiarazioni, i fabbricanti attestano l’assenza di test sugli animali tanto per i cosmetici commercializzati con il nome della marca che per i componenti. Nella composizione dei prodotti fabbricati dalla marca non doveva apparire nessuna sostanza testata sugli animali da meno di cinque anni. La questione non era di ritenere accettabile l’utilizzazione di sostanze sugli animali da oltre cinque anni, bensì di controllare a monte le dichiarazioni dei fabbricanti.
L’Unione europea aveva progressivamente reso pubblico l’accesso a diverse banche dati a partire dal 2000. Eseguendo una ricerca su una sostanza, e se la sua registrazione non risaliva troppo addietro, era possibile conoscerne la data di registrazione e sapere se erano stati effettuati test sugli animali. Purtroppo, l’accesso a diverse banche dati è stato successivamente limitato, impedendo pertanto un controllo ottimale dei cosmetici. Nell’autunno 2010, abbiamo intrapreso diverse azioni presso alcuni chimici cantonali e laboratori europei, specializzati nell’esame dei componenti di prodotti cosmetici. Quale non fu la nostra sorpresa nello scoprire che era impossibile effettuare l’analisi delle sostanze che entrano nella composizione dei prodotti cosmetici. Ciò stava a dimostrare in primo luogo che la composizione di un cosmetico non può essere veramente controllata e che le nostre autorità sanitarie possono basarsi esclusivamente sulla dichiarazione dei fabbricanti. Il che non è molto rassicurante per il consumatore! Ma soprattutto, è emerso che in queste condizioni non siamo più in grado di assicurarci  che una marca iscritta nel nostro elenco di cosmetici sia assolutamente esente da test sugli animali.

Standard internazionale HCS (Human Cosmetics Standard)
Per questo motivo abbiamo deciso, affiliandoci all’ECEAE, di promuovere il marchio HCS e di divulgare un nuovo elenco sul quale appariranno esclusivamente le marche che soddisfano i requisiti del marchio. Prossimamente intraprenderemo le azioni necessarie presso le marche attualmente presenti sul nostro elenco, per informarle delle nostre nuove condizioni. Ciò dovrebbe coinvolgere soltanto una decina di fabbricanti, poichè l’altra ventina di marche presenti sul nostro elenco ha già ottenuto il marchio HCS.

Criteri per conseguire il marchio HCS

Lanciato nel 1998 da una coalizione internazionale di associazioni di difesa degli animali di diversi paesi dell’Unione europea e dell’America del Nord, questo marchio è gestito dall’ECEAE.

1. La ditta di fabbricazione non deve effettuare nè ora nè in futuro alcun esperimento sugli animali nè dare l’ordine di effettuarne o di parteciparvi, a prescindere che si tratti di preparati, ingredienti o prodotti finali.

2. Non acquistare alcun ingrediente, alcun abbinamento di ingredienti nè prodotti presso fornitori o fabbricanti che per ottenerli effettuano esperimenti sugli animali, che ne danno l’ordine o che vi hanno preso parte, e questo a partire dalla data fissata dalla ditta (a partire dalla quale la ditta può essere ammessa nell’elenco HCS).

3. L’azienda deve porre in opera un sistema di controllo sulla catena di consegna nonchè esigere garanzie scritte affinchè i fabbricanti ed i fornitori soddisfino i requisiti HCS, e questo in modo permanente.