« No
agli esperimenti sulle scimmie presso
l’Università di
Friborgo »
Per memoria, una
delegazione di Lega, ATRA e AGSTG, aveva
depositato il 16 settembre 2009 presso
la segreteria del Gran Consiglio friborghese,
le 19'116 firme della petizione « No
agli esperimenti sulle scimmie presso l’Università di
Friborgo ». Abbiamo indirizzato una
lettera esplicativa ai membri della Commissione
delle petizioni del Gran Consiglio in cui
chiedevamo la cessazione degli esperimenti
effettuati sugli animali dall’Università motivando
l’interesse di sviluppare un polo di
ricerca dedicato ai metodi sostitutivi. Il
4 dicembre 2009, questa Commissione, che
normalmente è chiamata a decidere
del seguito da dare ad una petizione entro
cinque mesi, ci ha scritto che « tenuto
conto della complessità dell’argomento,
l’analisi di questo caso potrebbe richiedere
più tempo. I membri della Commissione
utilizzeranno questo lasso di tempo per affinare
l’esame del caso sottoposto ».
La nostra
petizione è stata trattata
dalla Commissione nel corso della sua seduta del 3 febbraio 2010. Nel suo resoconto,
si può leggere che «i firmatari
chiedono al Gran Consiglio di fare il necessario
affinchè l’Università di
Friborgo abbandoni definitivamente la ricerca
medica non solo sulle scimmie ma anche su
tutti gli animali ». La Commissione « ritiene
sproporzionata la domanda di vietare totalmente
la sperimentazione animale e propone al Gran
Consiglio, all’unanimità, di
non dare seguito alla petizione nella sua
stesura attuale ».
Nel contempo però, « la Commissione
ritiene che la petizione sollevi un problema
etico pertinente senza però che la
commissione disponga di informazioni sufficienti
per determinare se eventuali misure sono
o no giustificate ». I componenti della
commissione intendono presentare, in occasione
della sessione parlamentare di marzo 2010,
un postulato all’attenzione del Consiglio
di Stato in cui si chiede:
-Una presentazione precisa della posizione
del Consiglio di Stato sulla sperimentazione
animale.
-Un’analisi etica dell’utilizzazione
di grandi scimmie nella sperimentazione animale.
-L’esame dell’eventuale allestimento
di un centro di competenze nazionale per
la sperimentazione animale.
Il
postulato si articola intorno allo sviluppo
seguente (stralci) :
« Il 16 settembre 2009 abbiamo
ricevuto una petizione in cui si chiede alle
autorità cantonali di non autorizzare
più l’Università di Friborgo
a praticare nè partecipare finanziariamente
ad esperimenti sulle scimmie. Più generalmente,
viene inoltre chiesto di promuovere lo sviluppo
di metodi più etici per la ricerca
medica. La petizione è stata esaminata
il 12 ottobre 2009. Abbiamo successivamente
chiesto al Consiglio di Stato di prendere
posizione sulle questioni seguenti:
-In che modo il Consiglio di Stato si posiziona
a fronte delle critiche formulate e delle
misure rivendicate?
-Qual’è la parte di esperimenti
strettamente connessa alle ricerche fondamentali
proprie all’Università di Friborgo
e quale corrisponde invece alla verifica/reiterazione
di esperimenti già svolti altrove?
-Stando al contenuto della petizione, accade
che persone facenti parte degli organismi
chiamati a pronunciarsi sull’ammissibilità di
esperimenti animali, siano personalmente
direttamente interessate da alcuni esperimenti?
In tal caso, queste persone si astengono?
Questa ricusa è formalizzata nei verbali?
-In che modo le recenti decisioni del Tribunale
federale relativamente all’ammissibilità di
esperimenti sulle scimmie dovrebbero incitare
le autorità cantonali interessate
a modificare la propria prassi?
-In che modo il Consiglio di Stato si posiziona
di fronte all’apparente contraddizione
tra i valori umanisti propugnati dall’Università di
Friborgo e lo svolgimento di sperimentazioni
animali su scimmie in seno a questo stesso
ateneo?
Le
risposte a questi interrogativi sono state
esaminate nel corso della sessione della
Commissione del 3 febbraio 2010 dalla quale è emerso
quanto segue:
-le statistiche cantonali e federali sull’utilizzazione
degli animali divergono;
-allorchè gli esperimenti sono di
grado di gravità 2 (disagio medio)
5 delle 12 o 13 scimmie utilizzate sono state
eutanasiate;
-il veterinario consulente, presentato come
garante della supervisione sanitaria, vede
le scimmie soltanto una volta ogni due anni,
al massimo;
-la commissione di vigilanza degli esperimenti
animali è incompleta.
Si è pertanto insinuato un dubbio
nella mente dei componenti dellla Commissione,
che hanno unanimemente riconosciuto la necessità di
un dibattito pubblico di portata più ampia
rispetto ai lavori svolti in commissione.
Abbiamo dunque proposto al Gran Consiglio
di respingere la petizione, in quanto prematura
alla luce delle conoscenze attuali, e di
attendere la risposta a questo postulato
prima di informare i petizionari sul séguito.
Il Gran Consiglio ha seguito la nostra proposta
con 79 voti a favore, 4 contrari e 2 astensioni,
nel corso della seduta del 17 marzo 2010 ».
Commenti della LSCV
Si può lanciare una petizione con
l’intento di raggiungere diversi obiettivi,
per esempio soddisfare determinate rivendicazioni.
In altri casi, quando la situazione sembra
scontata, una petizione può mirare
più modestamente a suscitare un momento
di riflessione, utile per preparare il terreno
ad altre azioni simili, come nel caso della
nostra petizione depositata all’attenzione
delle autorità friborghesi. In questo
cantone fortemente agricolo, la tenuta scadente
di numerosi allevamenti di animali da rendita è regolarmente
riferita dalla stampa. La protezione degli
animali non è certamente una priorità e
le associazioni coinvolte in questa lotta
sono costantemente a caccia di fondi per
cercare di portare avanti le loro azioni.
Dunque in una sfera così sensibile
come la sperimentazione animale, ritenuta
dalla maggior parte della gente come essenziale
per consentire il progresso medico, l’archiviazione
della nostra petizione non è una sorpresa.
Siamo stati nel contempo positivamente sorpresi
dal lavoro di fondo svolto dalla commissione
delle petizioni, segnatamente quanto alla
pertinenza dei loro interrogativi. Ringraziamo
i componenti di detta commissione per il
lavoro svolto e per gli « embrioni
di riflessione » che hanno fatto germogliare
a loro volta in seno al governo ed ai deputati
del Gran Consiglio. Il loro lavoro ha inoltre
consentito di dimostrare lo scarso controllo
esercitato dalle autorità sugli esperimenti.
Ha inoltre dimostrato che queste pratiche
non corrispondono alle descrizioni volutamente
incantatrici elaborate dagli scienziati.
Il postulato in
sè non è particolarmente
interessante e le risposte del Gran Consiglio
erano scontate. Invece, le risposte del Gran
Consiglio agli interrogativi del 12 ottobre
2009 sono per noi più interessanti.
Non essendoci state comunicate, ne chiederemo
copia e ne faremo un resoconto sul nostro
prossimo giornale.
Questi interrogativi riprendevano in parte
le nostre argomentazioni comunicate il
16 settembre 2009, a sostegno della nostra
petizione. Per esempio, la scarsa pertinenza
degli esperimenti svolti da questa università rispetto
ad altre istituzioni che fanno la stessa
cosa ma con più mezzi. Chiediamo « L’università di
Friborgo conta di rivalizzare con il polo
zurighese o dell’arco lemanico? Chiaramente,
che cosa ci guadagna a mantenere le ricerche
sugli animali a parte la soddisfazione degli
attuali responsabili scientifici che vivono
di questa pratica ? »
Una risposta sferzante ci è venuta
dal Consiglio federale il 16 aprile 2010,
in occasione della sua conferenza stampa
in cui si annunciava il lancio di otto nuovi
Poli di ricerca nazionali (PRN), risultato
del concorso bandito dal Fondo nazionale
svizzero della ricerca scientifica (FNS)
nel 2008.
Questi poli sono istituiti nelle università e
nei politecnici di Berna, Ginevra, Losanna
e Zurigo, ed il loro finanziamento annuo
si attesterà ad una trentina di milioni
di franchi fino al 2013.
L’Università di Friborgo è stata
gentilmente schernita dai media, che non
l’hanno ritenuta all’altezza
dei requisiti imposti, ma « in
progresso » e con l’incoraggiamento
che la prossima « sarà forse
la volta buona »…
Piuttosto che
sfiatarsi a rincorrere le altre istituzioni,
scrivevamo che « se
c’è un campo in cui l’università di
Friborgo potrebbe smarcarsi e diventare rapidamente
un polo di eccellenza, è lo sviluppo
dei metodi sostitutivi. Numerosi scienziati
sarebbero pronti ad impegnarsi su questa
strada se un’istituzione fosse pronta
a proporre loro un quadro di ricerca dinamico.
Un impegno in questo settore sarebbe anche
conforme alla lunga tradizione umanista dell’università e
potrebbe contribuire alla qualità degli
insegnamenti dispensati dal suo dipartimento
di medicina ».
Ci auguriamo che lo schiaffo inflitto dall’FNS
farà riflettere i deputati friborghesi
sulla pertinenza delle nostre rivendicazioni …
Links:
19 settembre
2009 - Giornata
di azione e manifestazione per l’abolizione
della vivisezione
16
settembre 2009 - Consegna
della petizione
« No agli esperimenti sulle scimmie all’Università di
Friborgo »
11 Maggio 2009 - Petizione AGSTG,
ATRA, LSCV |