17 marzo 2010 - Seguito della nostra petizione

« No agli esperimenti sulle scimmie presso
l’Università di Friborgo »

Per memoria, una delegazione di Lega, ATRA e AGSTG, aveva depositato il 16 settembre 2009 presso la segreteria del Gran Consiglio friborghese, le 19'116 firme della petizione  « No agli esperimenti sulle scimmie presso l’Università di Friborgo ». Abbiamo indirizzato una lettera esplicativa ai membri della Commissione delle petizioni del Gran Consiglio in cui chiedevamo la cessazione degli esperimenti effettuati sugli animali dall’Università motivando l’interesse di sviluppare un polo di ricerca dedicato ai metodi sostitutivi. Il 4 dicembre 2009, questa Commissione, che normalmente è chiamata a decidere del seguito da dare ad una petizione entro cinque mesi, ci ha scritto che « tenuto conto della complessità dell’argomento, l’analisi di questo caso potrebbe richiedere più tempo. I membri della Commissione utilizzeranno questo lasso di tempo per affinare l’esame del caso sottoposto ».

La nostra petizione è stata trattata dalla Commissione nel corso della sua seduta del 3 febbraio 2010. Nel suo resoconto, si può leggere che «i firmatari chiedono al Gran Consiglio di fare il necessario affinchè l’Università di Friborgo abbandoni definitivamente la ricerca medica non solo sulle scimmie ma anche su tutti gli animali ». La Commissione « ritiene sproporzionata la domanda di vietare totalmente la sperimentazione animale e propone al Gran Consiglio, all’unanimità, di non dare seguito alla petizione nella sua stesura attuale ».
Nel contempo però, « la Commissione ritiene che la petizione sollevi un problema etico pertinente senza però che la commissione disponga di informazioni sufficienti per determinare se eventuali misure sono o no giustificate ». I componenti della commissione intendono presentare, in occasione della sessione parlamentare di marzo 2010, un postulato all’attenzione del Consiglio di Stato in cui si chiede:
-Una presentazione precisa della posizione del Consiglio di Stato sulla sperimentazione animale.
-Un’analisi etica dell’utilizzazione di grandi scimmie nella sperimentazione animale.
-L’esame dell’eventuale allestimento di un centro di competenze nazionale per la sperimentazione animale.

Il postulato si articola intorno allo sviluppo seguente (stralci) :

« Il 16 settembre 2009 abbiamo ricevuto una petizione in cui si chiede alle autorità cantonali di non autorizzare più l’Università di Friborgo a praticare nè partecipare finanziariamente ad esperimenti sulle scimmie. Più generalmente, viene inoltre chiesto di promuovere lo sviluppo di metodi più etici per la ricerca medica. La petizione è stata esaminata il 12 ottobre 2009. Abbiamo successivamente chiesto al Consiglio di Stato di prendere posizione sulle questioni seguenti:
-In che modo il Consiglio di Stato si posiziona a fronte delle critiche formulate e delle misure rivendicate?
-Qual’è la parte di esperimenti strettamente connessa alle ricerche fondamentali proprie all’Università di Friborgo e quale corrisponde invece alla verifica/reiterazione di esperimenti già svolti altrove?
-Stando al contenuto della petizione, accade che persone facenti parte degli organismi chiamati a pronunciarsi sull’ammissibilità di esperimenti animali, siano personalmente direttamente interessate da alcuni esperimenti? In tal caso, queste persone si astengono? Questa ricusa è formalizzata nei verbali?
-In che modo le recenti decisioni del Tribunale federale relativamente all’ammissibilità di esperimenti sulle scimmie dovrebbero incitare le autorità cantonali interessate a modificare la propria prassi?
-In che modo il Consiglio di Stato si posiziona di fronte all’apparente contraddizione tra i valori umanisti propugnati dall’Università di Friborgo e lo svolgimento di sperimentazioni animali su scimmie in seno a questo stesso ateneo?

Le risposte a questi interrogativi sono state esaminate nel corso della sessione della Commissione del 3 febbraio 2010 dalla quale è emerso quanto segue:
-le statistiche cantonali e federali sull’utilizzazione degli animali divergono;
-allorchè gli esperimenti sono di grado di gravità 2 (disagio medio) 5 delle 12 o 13 scimmie utilizzate sono state eutanasiate;
-il veterinario consulente, presentato come garante della supervisione sanitaria, vede le scimmie soltanto una volta ogni due anni, al massimo;
-la commissione di vigilanza degli esperimenti animali è incompleta.

Si è pertanto insinuato un dubbio nella mente dei componenti dellla Commissione, che hanno unanimemente riconosciuto la necessità di un dibattito pubblico di portata più ampia rispetto ai lavori svolti in commissione.
Abbiamo dunque proposto al Gran Consiglio di respingere la petizione, in quanto prematura alla luce delle conoscenze attuali, e di attendere la risposta a questo postulato prima di informare i petizionari sul séguito. Il Gran Consiglio ha seguito la nostra proposta con 79 voti a favore, 4 contrari e 2 astensioni, nel corso della seduta del 17 marzo 2010 ».

Commenti della LSCV
Si può lanciare una petizione con l’intento di raggiungere diversi obiettivi, per esempio soddisfare determinate rivendicazioni. In altri casi, quando la situazione sembra scontata, una petizione può mirare più modestamente a suscitare un momento di riflessione, utile per preparare il terreno ad altre azioni simili, come nel caso della nostra petizione depositata all’attenzione delle autorità friborghesi. In questo cantone fortemente agricolo, la tenuta scadente di numerosi allevamenti di animali da rendita è regolarmente riferita dalla stampa. La protezione degli animali non è certamente una priorità e le associazioni coinvolte in questa lotta sono costantemente a caccia di fondi per cercare di portare avanti le loro azioni. Dunque in una sfera così sensibile come la sperimentazione animale, ritenuta dalla maggior parte della gente come essenziale per consentire il progresso medico, l’archiviazione della nostra petizione non è una sorpresa.
Siamo stati nel contempo positivamente sorpresi dal lavoro di fondo svolto dalla commissione delle petizioni, segnatamente quanto alla pertinenza dei loro interrogativi. Ringraziamo i componenti di detta commissione per il lavoro svolto e per gli « embrioni di riflessione » che hanno fatto germogliare a loro volta in seno al governo ed ai deputati del Gran Consiglio. Il loro lavoro ha inoltre consentito di dimostrare lo scarso controllo esercitato dalle autorità sugli esperimenti. Ha inoltre dimostrato che queste pratiche non corrispondono alle descrizioni volutamente incantatrici elaborate dagli scienziati.

Il postulato in sè non è particolarmente interessante e le risposte del Gran Consiglio erano scontate. Invece, le risposte del Gran Consiglio agli interrogativi del 12 ottobre 2009 sono per noi più interessanti. Non essendoci state comunicate, ne chiederemo copia e ne faremo un resoconto sul nostro prossimo giornale.
Questi interrogativi riprendevano in parte le nostre argomentazioni comunicate il 16 settembre 2009, a sostegno della nostra petizione. Per esempio, la scarsa pertinenza degli esperimenti svolti da questa università rispetto ad altre istituzioni che fanno la stessa cosa ma con più mezzi. Chiediamo « L’università di Friborgo conta di rivalizzare con il polo zurighese o dell’arco lemanico? Chiaramente, che cosa ci guadagna a mantenere le ricerche sugli animali a parte la soddisfazione degli attuali responsabili scientifici che vivono di questa pratica ? »
Una risposta sferzante ci è venuta dal Consiglio federale il 16 aprile 2010, in occasione della sua conferenza stampa in cui si annunciava il lancio di otto nuovi Poli di ricerca nazionali (PRN), risultato del concorso bandito dal Fondo nazionale svizzero della ricerca scientifica (FNS) nel 2008.
Questi poli sono istituiti nelle università e nei politecnici di Berna, Ginevra, Losanna e Zurigo, ed il loro finanziamento annuo si attesterà ad una trentina di milioni di franchi fino al 2013.
L’Università di Friborgo è stata gentilmente schernita dai media, che non l’hanno ritenuta all’altezza dei requisiti imposti, ma « in progresso » e con l’incoraggiamento che la prossima « sarà forse la volta buona »…

Piuttosto che sfiatarsi a rincorrere le altre istituzioni, scrivevamo che « se c’è un campo in cui l’università di Friborgo potrebbe smarcarsi e diventare rapidamente un polo di eccellenza, è lo sviluppo dei metodi sostitutivi. Numerosi scienziati sarebbero pronti ad impegnarsi su questa strada se un’istituzione fosse pronta a proporre loro un quadro di ricerca dinamico. Un impegno in questo settore sarebbe anche conforme alla lunga tradizione umanista dell’università e potrebbe contribuire alla qualità degli insegnamenti dispensati dal suo dipartimento di medicina ».
Ci auguriamo che lo schiaffo inflitto dall’FNS farà riflettere i deputati friborghesi sulla pertinenza delle nostre rivendicazioni …

Links:

19 settembre 2009 - Giornata di azione e manifestazione per l’abolizione della vivisezione

16 settembre 2009 - Consegna della petizione
« No agli esperimenti sulle scimmie all’Università di Friborgo »

11 Maggio 2009 - Petizione AGSTG, ATRA, LSCV