Nuovo logo BIO
per l’UE
Frutto della nuova
normativa sul marchio europeo "Agricoltura biologica" entrata
in vigore il 1° gennaio 2009, l’utilizzazione
di questo logo è obbligatoria dal
1° luglio per tutti i prodotti alimentari
biologici preimballati in Europa. Questo
nuovo dispositivo regolamentare mira ad uniformare
le diverse norme relative alla coltura di
prodotti biologici in seno all’UE.
L’apposizione di questo logo garantisce
la conformità del prodotto ai requisiti
definiti dall’UE per l’alimentazione
biologica, segnatamente che almeno il 95%
degli ingredienti agricoli contenuti nel
prodotto bio-labellizzato sono di origine
biologica.
Certi paesi, come
la Germania o la Francia, erano opposti
a questa nuova normativa che secondo loro
impone regole meno severe rispetto a quelle
attualmente vigenti sul loro territorio.
Le critiche riguardavano le condizioni fissate
per gli allevamenti di animali di rendita
nonchè la soglia di tolleranza di
OGM presenti fissata allo 0,9%. È peraltro
possibile far uso di antibiotici e prodotti
fitosanitari a determinate condizioni. Per
tutti questi motivi, numerosi produttori
intendono conservare l’apposizione
del loro logo, congiuntamente a quello dell’UE.
La situazione in Svizzera
Tra i marchi biologici, il germoglio è il
più diffuso e popolare. Creato nel
1981 e proprietà di Bio Suisse, è presente
essenzialmente sotto queste due forme:
Il germoglio « Bio Suisse »,
garantisce che almeno il 90 % di materie
prime proviene dalla Svizzera;
Il germoglio « Bio » viene
attribuito quando oltre il 10 % delle materie
prime sono importate (ma assoggettate alle
stesse condizioni di produzione).
Il marchio garantisce
che i luoghi di produzione praticano un’agricoltura biologica
su tutta la loro azienda. Esclude l’utilizzazione
di organismi geneticamente modificati (OGM),
i pesticidi e concimi chimici di sintesi,
nonchè gli additivi ritenuti inutili
(arome e coloranti). In Svizzera, la certificazione
dei prodotti è affidata all’organismo
Bio inspecta. |