Luglio 2010

Nuovo logo BIO per l’UE

Frutto della nuova normativa sul marchio europeo "Agricoltura biologica" entrata in vigore il 1° gennaio 2009, l’utilizzazione di questo logo è obbligatoria dal 1° luglio per tutti i prodotti alimentari biologici preimballati in Europa. Questo nuovo dispositivo regolamentare mira ad uniformare le diverse norme relative alla coltura di prodotti biologici in seno all’UE.

L’apposizione di questo logo garantisce la conformità del prodotto ai requisiti definiti dall’UE per l’alimentazione biologica, segnatamente che almeno il 95% degli ingredienti agricoli contenuti nel prodotto bio-labellizzato sono di origine biologica.

Certi paesi, come la Germania o la Francia, erano opposti a questa nuova normativa che secondo loro impone regole meno severe rispetto a quelle attualmente vigenti sul loro territorio. Le critiche riguardavano le condizioni fissate per gli allevamenti di animali di rendita nonchè la soglia di tolleranza di OGM presenti fissata allo 0,9%. È peraltro possibile far uso di antibiotici e prodotti fitosanitari a determinate condizioni. Per tutti questi motivi, numerosi produttori intendono conservare l’apposizione del loro logo, congiuntamente a quello dell’UE.

La situazione in Svizzera

Tra i marchi biologici, il germoglio è il più diffuso e popolare. Creato nel 1981 e proprietà di Bio Suisse, è presente essenzialmente sotto queste due forme:
Il germoglio « Bio Suisse », garantisce che almeno il 90 % di materie prime proviene dalla Svizzera;
Il germoglio « Bio » viene attribuito quando oltre il 10 % delle materie prime sono importate (ma assoggettate alle stesse condizioni di produzione).

Il marchio garantisce che i luoghi di produzione praticano un’agricoltura biologica su tutta la loro azienda. Esclude l’utilizzazione di organismi geneticamente modificati (OGM), i pesticidi e concimi chimici di sintesi, nonchè gli additivi ritenuti inutili (arome e coloranti). In Svizzera, la certificazione dei prodotti è affidata all’organismo Bio inspecta.