I conigli ed i roditori sono gli animali più utilizzati per testare i cosmetici

I tipi di test praticati sugli animali

Tra i test svolti sugli animali, eccono tre effettuati senza anestesia, che continuano ad essere utilizzati allorchè esistono alternative riconosciute e convalidate dall’ECVAM :

Il test di irritazione oculare serve a determinare se le sostanze che possono essere applicate intorno o all’interno dell’occhio possono causare un’irritazione o lesioni. Dopo l’applicazione della sostanza da testare, le reazioni dell’occhio sono osservate ed annotate secondo l’intensità delle diverse reazioni: palpebra tumefatta, iride infiammato, cornea ulcerata o addirittura se l’animale è diventato cieco da quest’occhio.

Il test di irritazione cutanea serve a determinare se le sostanze possono essere localmente irritanti per la pelle. Il pelo dell’animale viene raso su una determinata superficie. La sostanza da testare viene applicata sulla pelle e si osservano gli effetti nei giorni successivi.

La fototossicità è definita come una reazione tossica provocata da una prima esposizione della pelle a determinati prodotti chimici, seguita da un’esposizione alla luce oppure mediante l’irradiazione della pelle dopo somministrazione di un prodotto chimico per via sistemica.
Questo test viene utilizzato per testare le sostanze chimiche che entrano nella composizione delle creme solari. Gli animali sono spalmati di crema poi esposti sotto queste lampade fino a quando la pelle non è ustionata.