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Article paru dans le journal de la LSCV en Juin 2005

Cosmetici  : cocktail chimici !

I principali fabbricanti di cosmetici spiegano che i test sugli animali sono concepiti  « per offrire ai loro utilizzatori tutte le garanzie di innocuità dei prodotti utilizzati».
Leggendo la composizione di questi prodotti, sarebbe più corretto dire: Vogliamo testare i nostri ingredienti chimici per sapere fino a quale quantità li si può miscelare ai prodotti senza correre il rischio di dover pagare risarcimenti per danni causati alla salute degli utilizzatori.

Uno studio su cosmetici, commissionato da associazioni americane di tutela ambientale, e realizzato da un laboratorio californiano, ritiene che circa i tre quarti dei prodotti di bellezza testati contengono ftalati.
« Le concentrazioni spaziano dalle tracce fino al 3% della composizione dei prodotti. Abbiamo addirittura rinvenuto tracce di dietilftalato, un prodotto di questa famiglia ritenuto tra i più preoccupanti », spiega Jane Houlihan, vice Presidentessa del gruppo di lavoro ambientalista che ha preso parte allo studio, «non esiste alcun obbligo legale di precisare la presenza di questo prodotto sull’etichetta dei cosmetici, allorchè è importantissimo che le donne incinte dispongano di questo tipo di informazioni », aggiunge. Lo studio denuncia prodotti rinomati come la crema Nivea, i profumi « Poison » di Christian Dior, « Eternity » e « Escape » di Calvin Klein nonchè « Trésor » di Lancôme.

Uno studio europeo, sulla composizione di 36 profumi, ha inoltre rivelato che la maggior parte di essi contiene sostanze chimiche potenzialmente pericolose.
Quasi tutti contengono ftalati come pure muschi di sintesi.
Si tratta in particolare dei profumi prodotti da Gaultier, Cartier e The Body Shop.
Sembra che i muschi sintetici interferiscano con il sistema ormonale e contaminino il sangue ed il latte materno. Quanto agli ftalati, e più particolarmente il dietilftalato, pare che modifichino lo sperma e siano nocivi per l’apparato polmonare. Nei preparati cosmetici, per esempio, i tassi non devono superare lo 0.2% per la conservazione, lo 0.1% nei prodotti di cure per il cavo orale ed il  5% per gli indurenti per le unghie.

Des cosmétiques « naturels »… bourrés de produits chimiques

Si sarebbe potuto pensare che marche come Ecover o The Body Shop che incentrano le loro campagne di marketing sulla provenienza naturale delle sostanze presenti nella composizione dei loro prodotti, propongano effettivamente cosmetici esenti da prodotti chimici! In particolare, prodotti chimici irritanti o, peggio ancora, tossici.
Bisogna essere dei chimici per scegliere in totale serenità, i prodotti che ci mettiamo sulla pelle?

Per capire meglio l’elenco degli ingredienti dei cosmetici

La legislazione costringe i fabbricanti a mettere per ordine decrescente di concentrazione, gli ingredienti la cui presenza nel prodotto supera l’1%. Sotto l’1%, gli ingredienti possono essere elencati senza un ordine preciso. L’elenco dei componenti, citato in inglese, si fonda su una nomenclatura internazionale creata dal comitato INCI (Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici).

Abbiamo preso l’esempio delle sostanze che rientrano nella composizione di uno shampoo Garnier :

• Aqua
Sodium Laureth sulfate
Sodium Chloride
Dissodium cocoamphodiacetate
Dissodium Laureth Sulfosuccinate
Cocamidopropyl Betaine
• Glycerine
Hexylene Glycol
Cl 47005
Sodium Methylparaben
DMDM Hydantoin
• Polyquaternium – 10
Propylen Glycol
• Caramel
• Acid Citric
• Glyceryl Laurate
• Parfum

Spiegazioni

I tensioattivi sono agenti lavanti o detergenti.
Può trattarsi dell’ammonium lauryl sulfate, l’ammonium laureth sulfate, il sodium laureth sulfate (irritante, sensibilizzante e  essiccante) o il sodium lauryl sulfate (il più aggressivo).
I Dissodium cocoamphodiacetate e Dissodium Laureth Sulfosuccinate sono tensioattivi chimici, come pure il Cocamidopropyl Betaine (meno aggressivo dell’SLS).
Sodium chloride : (sale minerale: sale da cucina) aumenta la viscosità in certi prodotti tensioattivi
Hexylene Glycol : alcol utilizzato come solvente
Sodium Methylparaben : conservante chimico
Cl 47005 : Cl = coloranti, la cifra indica il colore
Separatori di formaldeidi : formaldeide, DMDM hydantoïne, bronopol. Sostanze in grado di snaturare le proteine.
Propylène Glycol : (solvente chimico) molto irritante per la pelle. Forma cosmetica dell’olio minerale utilizzato nei freni idraulici come pure nei prodotti antigelo industriali.
L a sua scheda tecnica (MSDS) avverte l’utilizzatore di evitare qualsiasi contatto con la pelle in quanto questo potente irritante per l’epidermide può provocare deformazioni del fegato e danni ai reni.

Qualche altra informazione

I DEP (dietiftalati), DBP (dibutilftalato), MEP (monoetilftalato), DINP, DEHP, DIDP, DNOP, BBP sono tutti ftalati.
La paraffina è un additivo petrolifero (rifiuti di raffineria)
I DEA (dietanolammina) e TEA (trietanolammina) : interagiscono con i nitriti per costituire una nitrosammina cancerogena.
Come il DEA, la TEA  molto presente in creme, lozioni, shampoo ed altri prodotti.
Bronopol: agisce fabbricando nitriti che si abbinano con i DEA per fare nitrosammine.


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News

Febbraio 2016

Test su animali per i prodotti cosmetici prossimamente vietati in Corea del Sud

La Corea del Sud mira al divieto di tutti i test sugli animali per la fabbricazione di prodotti cosmetici nel 2018. Il divieto riguarderà sia i prodotti finiti che gli ingredienti che entrano nella composizione dei prodotti.
Questo tipo di divieto per il momento vige soltanto in seno all’Unione europea, in Israele, Norvegia e Nuova Zelanda.

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