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Marzo 2010 - Per la sostituzione delle sperimentazioni animali con nuovi metodi sostitutivi

Risultati del concorso per il manifesto

Nell’ambito di questo concorso indetto nel dicembre 2009, la Lega ha ricevuto ben 80 progetti allo scadere del termine ultimo di presentazione fissato al 15 marzo 2010. In provenienza da Svizzera, Francia, Germania e Italia, ideati da agenzie professionali, grafici, dilettanti o strenui difensori degli animali, molti dei progetti che abbiamo avuto il piacere di scoprire sono estremamente interessanti e graficamente eccellenti.

Riunitasi il 20 marzo 2010, la giuria, composta da una decina di persone della LSCV e professionisti del ramo, ha avuto il difficile compito di eleggere il laureato. Ogni giurato ha dovuto scegliere cinque tra gli 80 progetti esposti anonimamente. Al termine della prima selezione, cinque progetti hanno raccolto il punteggio massimo e dopo diverse votazioni, sono rimasti in lizza i progetti di Nadine Colin e Julia Bruderer, tra i quali non si è giunti ad operare un’ultima scelta. Il primo si è distinto per l’impatto visivo mentre il secondo per la qualità grafica.
Poichè il manifesto premiato è utilizzato per una campagna di affissione intesa ad impattare il pubblico e suscitare la riflessione nel maggior numero di persone possibile, la LSCV ha deciso di attribuire il premio a  Nadine Colin, alla quale è stato chiesto di ideare un secondo manifesto per consolidare il messaggio del primo.

Il Comitato della Lega ringrazia i membri della giuria per la loro partecipazione e la scelta dei laureati. Siamo convinti che l’abbinamento di questi due manifesti – il primo inteso a colpire l’immaginazione e suscitare la riflessione, ed il secondo che apporta una soluzione a questa situazione di fatto – avrà un impatto forte sul pubblico. Sì, perchè di fronte alla sofferenza degli animali mostrati nel primo manifesto, non si chiede di por termine alla ricerca medica ma semplicemente di portarla avanti diversamente, in maniera non solo più etica ma soprattutto più affidabile e scientifica per la salute pubblica.

Il primo premio attribuito a Nadine Colin (agenzia Illustrat) di Zurigo.
I due manifesti saranno utilizzati per la nostra prossima campagna di affissione pubblica.

Download il manifesto in PDF alta risoluzione per impressione (stampa) F12
Francese - Tedesco

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Francese - Tedesco
Download il manifesto in PDF alta risoluzione per impressione (stampa) F12 Francese - Tedesco

 

Secondo premio
Julia Bruderer - Zürich (CH)
Terzo premio, manifesti francofoni
Pierrick Gugic - Angers (F)
 
Terzo premio, manifesti svizzeri tedeschi
Tom Hänni - Bern (CH)
 

 

Dato il gran numero di progetti di alta qualità ricevuti nell’ambito di questo concorso, il Comitato della Lega ha deciso di attribuire un premio speciale di Fr 500.-. a quattro progetti tra quelli prescelti dalla giuria al termine della prima selezione.

Premio speciale LSCV
Fanny Vaucher - Vaud (CH)
Premio speciale LSCV
Nicolas Perrin - Fribourg (CH)
Premio speciale LSCV
Konrad Mollet - Solothurn (CH)
Premio speciale LSCV
Simon Keller - Zürich (CH)

 

Riunione della giuria a Ginevra il 20 marzo 2010

Anne & Kerry Adjecoutay, Luc Fournier, Michèle Loisel, Max Moret, Egon Naef, Arianne Nicollier, Maja Schmid, Suzanne Wachtl

 

Il vernissage della mostra dei manifesti francofoni si è svolto presso la Galleria ANIMIST espace di Ginevra, mercoledì 24 marzo 2010.

Il vernissage della mostra dei manifesti svizzeri tedeschi si è svolto presso il Kunstraum Walcheturm di Zurigo, mercoledì 31 marzo 2010
Primo prezzo, Nadine Colin - Zürich Secondo prezzo, Julia Bruderer - Zürich (CH

 

Discorso del Dott. Daniel Favre, biologo,
in occasione del vernissage e la premiazione nell’ambito del concorso di manifesti, 31 marzo 2010 a Zurigo


Signore, Signori, Cari visitatori,

A nome della Lega svizzera contro la vivisezione, organizzatrice del concorso, desidero augurarvi il benvenuto e ringraziarvi per la vostra presenza.

Prima di procedere alla premiazione, desidero ricordare in quale contesto è nata l’idea di questo concorso. Nel 1995, in seguito al rifiuto da parte della popolazione di due votazioni per l’abolizione della sperimentazione animale, la Lega svizzera contro la vivisezione, previa modifica dei suoi statuti, si è impegnata a sostenere lo sviluppo di metodi sostitutivi, con l’intento di consentire, a termine, l’abolizione dell’utilizzazione degli animali per la ricerca medica. 15 anni dopo, malgrado gli enormi progressi compiuti in questo campo, colpisce lo scarsissimo sostegno offerto ai metodi sostitutivi. In qualità di scienziato che da sempre lavora con modelli in vitro, posso affermare che portare avanti ricerche senza fare ricorso agli animali è un vero e proprio percorso di guerra. Non solo perchè i ricercatori che rifiutano di utilizzare gli animali sono tuttora mal visti dagli ambienti accademici, ma soprattutto perchè non esiste praticamente nessuna fonte di finanziamenti dedicati ai metodi sostitutivi.
L’unico ente pubblico attivo in questo campo in Svizzera è la Fondazione di ricerca 3R, i cui mezzi finanziari, dall’anno della sua istituzione nel 1987, non ha mai superato il milione di franchi annui. Ciò spiega perchè nell’arco di vent’anni di esistenza, la Fondazione ha sostenuto soltanto un centinaio di progetti.
L’aiuto apportato dalla Fondazione 3R ai metodi sostitutivi è peraltro insignificante a fronte dei 280 milioni di franchi stanziati ogni anno dalla divisione 3 «Biologia e medicina » del Fondo nazionale svizzero della ricerca scientifica, gran parte dei quali finanziano gli esperimenti sugli animali svolti negli atenei.
I 5 o 6 progetti portati avanti ogni anno con il sostegno della Fondazione 3R fanno sorridere paragonati agli 800 - 900 nuovi sperimentazione animale autorizzati ogni anno in Svizzera.

Per gran parte del pubblico, se l’utilizzazione degli animali è necessaria per la ricerca medica è perchè non esistono altri mezzi di studiare le patologie.
A dire il vero, se si stanziassero mezzi finanziari sufficienti per i metodi sostitutivi, ci vorrebbe poco tempo per sostituire numerosi esperimenti che attualmente utilizzano gli animali, per esempio roditori, cani o scimmie.
Per tutti questi motivi la Lega svizzera contro la vivisezione indice una campagna informativa sui metodi sostitutivi, segnatamente tramite una campagna di affissione pubblica, per la quale ha deciso di bandire un concorso per l’ideazione dei suoi manifesti francofoni e svizzeri tedeschi. I 200 supporti F4 (89,5x128 cm) e F12 (268,5x128 cm) saranno affissi nei cantoni di Zurigo, Basilea, Vaud, Ginevra, Friborgo, San Gallo, Vallese, Neuchâtel e Argovia, dal 19 maggio al 2 giugno 2010.

La Lega ha ricevuto 80 progetti provenienti da Svizzera, Francia, Germania ed Italia e realizzati da studenti di grafica, professionisti o strenui difensori degli animali. Ringraziamo di cuore tutti i partecipanti per il tempo e l’energia dedicati all’ideazione dei progetti, molti dei quali sono di grande qualità. La scelta non è stata facile per i dieci membri della giuria riunitasi il 20 marzo.
Al termine di diverse votazioni, sono stati scelti tre manifesti.

Prima di comunicare i primi tre premi, tengo a citare il premio speciale attribuito dal Comitato della Lega a quattro progetti, ciascuno ricompensato con una somma di Fr 500.--.
Sono stati assegnati a Fanny Vaucher di Losanna, Konrad Mollet di Soletta, Nicolas Perrin dell’agenzia 28g a Friborgo e Simon Keller dell’agenzia KGB Schweiz di Zurigo.

Il terzo premio per il manifesto svizzero tedesco è stato attribuito a Tom Hänni di Berna, per la qualità visiva del suo lavoro.
La scelta del secondo e primo premio è stata particolarmente ardua ed ha necessitato diverse votazioni. Il secondo premio è stato attribuito a Julia Bruderer di Zurigo, per la composizione e la qualità grafica del suo progetto.
Il primo premio ha coronato Nadine Colin di Zurigo, in primo luogo per l’impatto visivo del suo progetto particolarmente importante alla luce della campagna di affissione pubblica. La tematica tratta ricorda che qualsiasi produzione di farmaci è radicata nella sofferenza di un animale, allorchè i metodi sostitutivi consentirebbero di evitarla.

Ci auguriamo che questa campagna susciterà la riflessione del pubblico e contribuirà ad informarlo sulle possibilità di sviluppare una ricerca migliore, senza animali, e realmente al servizio della salute pubblica.

 

Selezione di progetti (formato F4 - F12) del concorso per il manifesto
« Per la sostituzione delle sperimentazioni animali con nuovi metodi sostitutivi »

La Lega ringrazia di cuore tutti i partecipanti per la qualità dei loro progetti e per il tempo che hanno dedicato a realizzarli. Ci preme inoltre ringraziare più particolarmente i candidati che ci hanno fatto pervenire i loro progetti stampati sotto foma di tematiche o in formato F4 e F12, e che pertanto hanno sostenuto costi supplementari.

Konrad Mollet - Solothurn (CH)
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Pierrick Gugic - Angers (F)
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Julia Bruderer - Zürich (CH)
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Claudia Musch - Bergisch Gladbach (DE)
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Yannick Vogler - Genève (CH)
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Yasmine Abolis & Renato Crameri - Zurich (CH), agence Deux-pièce
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Fabien Cuffel - Genève (CH), agence Fresh-design
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Marie-Eve Racine - Neuchâtel (CH)
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Pierre-Alain Zollinger - La chaux-de-Fonds (CH)
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Wolf & Fahrni Berg - Zürich (CH)
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Laura Brenni - Paris (F)
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Thomas Zulauf - Zürich (CH), agence Konzentrat
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Nadine Colin - Zürich (CH), agence illustrat
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Berg Matthias - Zürich (CH)
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Fanny Vaucher - Vaud (CH)
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Nathalie Zwimpfer - Basel (CH)
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Nicolas Thut - Vaud (CH)
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Monika Schneiter - Winterthur (CH), Women et Work GmbH
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Silvan Kälin - Zürich (CH)
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Tom Hänni - Bern (CH)
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Silvio Meier - Zürich (CH)
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Claire Brenner - Genève (CH)
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Nicolas Perrin - Fribourg (CH)
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Simon Keller - Zürich (CH)
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Davide Di Colloredo - Roma (IT), agence dichi nonazienda
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José Couzy - Paris (F)
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Simon Küffer - Bern (CH)
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Sandra Husistein - Genève (CH)
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Arun Chanson - Genève (CH)


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