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Per la sostituzione delle sperimentazioni animali con nuovi metodi sostitutivi

Concorso per il nostro manifesto

La Lega svizzera contro la vivisezione (LSCV) lancia un concorso aperto a tutti.
Si tratta di realizzre il visuale di una campagna pubblicitaria nazionale che si svolgerä in Svizzera dal 19 maggio al 2 giugno 2009. 1200 manifesti di formato F4 (89,5x128 cm) e F12 (268,5x128 cm) saranno affissi per le strade dei cantoni di Zurigo, Basilea, Berna, Vaud, Ginevra, Friborgo, San Gallo, Vallese, Neuchâtel e Argovia.

Una campagna nazionale: perchè?
Se la sperimentazione animale resta un argomento controverso, l’idea che senza di essa la ricerca medica « si ferma » è tuttora solidamente radicata nell’opinione pubblica. La nostra campagna mira dunque principalmente ad informare la popolazione quanto ai metodi di ricerca in grado di sostituire gli animali nella ricerca medica (metodi detti sostitutivi o alternativi). Infatti, sostenere oggigiorno che l’utilizzazione di animali è essenziale per studiare le patologie non ha più senso. Da una decina d’anni, sono stati compiuti progressi spettacolari nel settore dei metodi sostitutivi. Che sia a livello cellulare, della tecnica dell’imaging o dello sviluppo di modelli bioinformatici, numerosi studi sono attualmente svolti senza il minimo ricorso agli animali.

La messa a punto di metodi sostitutivi sufficientemente efficaci per studiare certe patologie, si prospetta comunque difficile. Evidentemente c’è in gioco una sfida scientifica ma il primo problema da risolvere riguarda la mancanza di sostegno finanziario apportato ai metodi sostitutivi.
Facciamo presente che per adempiere all’obbligo legale (art.22 LPDA) di sostenere i metodi sostitutivi, la Confederazione ha istituito, una ventina di anni fa, la Fondazione 3R. Nel n° 25 del nostro giornale (settembre 2009), abbiamo rivelato che questa fondazione di fatto opera con un misero budget annuo di Fr 800'000.-, che il suo Consiglio è infiltrato da rappresentanti delle industrie farmaceutiche e da attivi difensori della sperimentazione animale in seno al Parlamento federale.
A titolo comparativo, il Fondo nazionale svizzero per la Ricerca scientifica (FNS) ha attribuito nel 2008 – su un budget complessivo di 662 milioni - oltre 280 milioni di franchi per sostenere i progetti di ricerca della divisione 3 « biologia e medicina », di cui la metà implica direttamente esperimenti animali.

Nessun cambiamento è possibile senza volontà politica
Interrogato dal quotdiano « Le Temps » a margine della nostra manifestazione ZUGETIVE a Friborgo (p.5) sulla mancanza di sostegno ai metodi sostitutivi, O. Schipper del servizio stampa ed informazioni dell’FNS ha dichiarato : « Lo scopo dell’FNS è la promozione della ricerca in base a criteri di eccellenza scientifica (…), che si tratti, senza posizioni aprioristiche, di sperimentazione animale o di metodi alternativi. Per orientare una parte più consistente dei fondi verso lo sviluppo di questi ultimi, sarebbe necessario lanciare un programma di ricerca orientata. Ciò che dipende dalla volontà politica ».
Almeno le cose sono chiare: non c’è da aspettarsi il minimo cambiamento nel modo di fare  dell’FNS a meno che non vi sia obbligato dal suo finanziatore principale: la Confederazione ed i contribuenti.
Per questo motivo, questa campagna mira anche ad aprire il dibattito sulle modalità di funzionamento delle nostre istituzioni ed informare su questo sistema che fa sì che coloro che vivono della sperimentazione animale sono gli stessi che decidono quali progetti o gruppi di ricerca saranno sostenuti finanziariamente nelle nostre università.

 

Consegna dei premi
Il termine per la consegna dei progetti di manifesti è stato fissato al 15 marzo 2010. La consegna dei premi si svolgerà il 9 aprile 2010 a Ginevra per i manifesti francofoni ed il 16 aprile 2010 a Zurigo per i manifesti svizzeri tedeschi.
Ulteriori informazioni sulla consegna dei premi saranno pubblicate nel nostro giornale del prossimo marzo. Il regolamento completo del concorso può essere telecaricato in francese sul nostro sito Internet a pagina www.lscv.ch/pages/news/concours_fr.html
o in tedesco a pagina www. lscv.ch/de/pages/news/ wettbewerb_de.html
 
Galleria ANIMIST espace
È in questa nuova galleria, situata a Ginevra, Rue Louis-Aubert 4, che si svolgerà la consegna dei premi per i manifesti francofoni il 9 aprile 2010 alle 19. Sarà inoltre esposta una selezione dei migliori progetti, fino al 23 aprile.

All’origine dell’allestimento di questo spazio dedicato alla cultura amerindiana troviamo Anne Perzof, attiva militante della causa animale. L’obiettivo della galleria è rivisitare il nostro rapporto con la natura e riflettere su come e perchè l’uomo cosiddetto civilizzato è giunto al punto di vederla come un’entità inerte.
Le opere animiste presentate, siano esse pittoriche, letterarie o musicali, rimettono in causa questa visione riduttrice della vita. Perchè la voce dei popoli animali (o popoli primi) è essenziale: attraverso una visione artistica decisamente moderna, si riscopre che la terra possiede una forza creatrice, che è capace di autodeterminarsi, che è un essere vivente. Questa concettualità primale è effettivamente il sapere delle origini e continua discretamente ad influire sulla nostra esistenza, assumendo oggi le forme di un linguaggio, un’ideologia, un’arte, l’arte animista, il cui disegno intimo è rendere giustizia alla natura ed agli animali che la creano in ogni istante.

Invito al vernissage della galleria il 4 dicembre 2009
L’inaugurazione ufficiale della galleria coinciderà con il vernissage della mostra di dipinti e fotografie « RESERVATION ANIMOOSH » dell’artista Rez Dog Atjecoutay, venerdì 4 dicembre 2009 dalle 17 alle 21.

Galerie ANIMIST espace, rue Louis-Aubert 4 - 1206 Ginevra - Apertura: Gio-Lun: 13.30 – 19.30 - T +41 (0)22 346 16 07 -  info@animistespace.ch - www.animistespace.ch

 

Ma mi assomiglia davvero ?

I risultati ottenuti tramite gli esperimenti sugli animali sono all’origine di effetti secondari gravi al momento della sommnistrazione di farmaci a pazienti umani. Questi effetti secondari non sono stati individuati nel corso degli studi svolti su topi, cani o scimmie. Ma c’è veramente da stupirsi? L’animale non è il modello biologico dell’uomo !
Dobbiamo dare alla ricerca medica i mezzi di sviluppare strumenti di ricerca moderni ed innovativi, che consentano di studiare le patologie su modelli sostitutivi, come i modelli cellulari e tissulari umani o bioinformatici.

Grande concorso per il nostro manifesto
Partecipate al nostro concorso e ideate il manifesto della nostra prossima campagna nazionale pubblica. Per una ricerca medica moderna e responsabile.

 


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